Traduco , riporto e pubblico un'Articolo comparso su " El Pais " del 9 Aprile scorso .
Pubblicato giovedì 9 aprile 2009 in Spagna
[El Pais]
Non esiste per me un paese più emozionante dell’Italia. Non mi
chiedete perché. È la storia, la sovrapposizione delle architetture, la
sua forma stretta e familiare, lo stivale che pende dall’Europa,
impulsiva, vecchia e giocherellona, con la sua moltitudine vitale. Sono
le sue Alpi e le sue scogliere meridionali, è la fiamma verde che sbuca
all’improvviso dalle scabre rovine per mostrare al sole, tra i marmi
consumati, il suo sorriso di vigore eterno.
L’Italia ha dato i natali ed ha resistito a grandiosi e crudeli
imperi e alle loro non meno infelici sorti; ha sofferto l’invasione dei
barbari, ne ha creati e sopporta giorno dopo giorno le invasioni dei
turisti.
Beve l’acqua alta dell’Adriatico e si è difesa dalle acque fecali del fascismo della sua stessa gente.
Le Italie che rivendico come mie perché sono patrimonio della mia
umanità. Quella delle poesie friulane di Pasolini, delle fucilazioni di
Ferrara narrate da Bassani. La siciliana Italia che Sciascia difese,
l’oscura Italia del potere che lo scrittore siciliano
attaccò. L’Italia ha dato i natali a Dei e Mostri e li ha sopportati.
Ha subìto la democrazia cristiana più furba e il Vaticano più
retrogado; ha prodotto mafie, logge, Brigate Rosse. È anche l’Italia
del Novecento, di quell’Emilia Romagna unita contro la fame e il
padrone; l’Italia di Anna Magnani che corre dietro al camion che le
porta via il suo uomo, l’Italia di Rossellini , De Sica, Fellini e quella de “La meglio
gioventù”.
Dà tutto, crea tutto, reinventa tutto. Resiste a tutto. Neanche i
terremoti possono sconfiggerla. Nel cuore porta il dolore per i suoi
figli morti e feriti, per quelli senza casa, per la bellezza scomparsa,
per la terra tremante. Una terra per i cui doni ho sempre sentito
gratitudine. Forza, Italia. Però quella buona. Quella vostra. Forza , Italia , quella degli italiani veri .
[Articolo originale di MARUJA TORRES]